L’artista bolognese esplora il concetto di abitare come esperienza mutevole: la casa non è solo uno spazio fisso, ma un luogo che evolve, capace di accogliere e proteggere, ma anche di risultare instabile o distante dalle origini, pur conservando memoria e identità.
Le installazioni, simili a grandi bozzoli abitabili, trasformano lo spazio museale in un paesaggio suggestivo e artificiale. Il pubblico è coinvolto in modo diretto: può entrare, sostare e attraversare questi rifugi, vivendo un’esperienza personale.
Materiali di derivazione industriale vengono reinterpretati per costruire ambienti immaginari, dove la casa diventa espressione di chi la abita, fino a rifletterne l’identità stessa.
Inaugurazione mercoledì 8 aprile ore 18.00